Per alcune è una leggenda, per altre mera scenografia da film porno, altre ancora si vergognano solo al pensiero: lo squirting è uno di quei fenomeni nel campo della sessualità che sembrano ancora avvolti nel mistero.

Anni di disinformazione, di pregiudizi e di maschilismo imperante hanno fatto sì che la donna che “spruzza” (perché è di quello che parliamo) venisse vista come sporca. O come porca. Non dimentichiamo che se si è cominciato a parlare di squirting è grazie all’industria del porno, che ha contribuito ad accrescere il mito della “donna fontana”.

Probabilmente se sei qui è perché vuoi sapere come squirtare o come far squirtare la tua donna o sei tra coloro (fortunate?) che praticano lo squirt abitualmente. Oppure vuoi soltanto saperne di più su questa pratica che affascina ma che può creare non pochi imbarazzi.

La confusione su questo tema è ancora tanta e l’ostruzionismo da quella parte di società più conservatrice non aiuta a chiarire le idee.

Cos’è lo squirting

Ma capiamo prima cos’è lo squirting e perché, per tanti anni, è stato considerato qualcosa di “sporco”.

Il termine deriva da “squirt” che in inglese vuol dire “spruzzo, spruzzare” e indica la fuoriuscita di una quantità più o meno consistente di liquido dalla vagina nel momento dell’eiaculazione. Spesso i due eventi vengono confusi ma se l’eiaculazione definisce il momento dell’orgasmo, lo squirting può arrivare prima, durante ma anche dopo il massimo piacere.

Non solo: il liquido emesso quando si squirta è trasparente e simile a urina diluita, nell’eiaculazione, invece, si produce un fluido dalla consistenza lattiginosa e di colore biancastro in quantità minime, che restano sull’imboccatura della vagina.

Lo squirting viene erroneamente associato anche all’incontinenza, perché il fluido fuoriesce dall’uretra ma la sua composizione è diversa da quella dell’urina. E poi squirtando si possono produrre da pochi decilitri di liquido fino a 3 litri, quantità che fanno escludere che si possa trattare di semplice pipì.

Lo stesso getto non è sempre uguale, distinguiamo infatti diversi modi in cui può manifestarsi lo squirting:

  • gushing: quando il liquido fuoriesce come un fiotto colante;
  • a spruzzo: se i fiotti sono più o meno intensi;
  • a schizzo: quando il getto è violento e continuo.

Lo squirting è strettamente legato al punto G, altra grande incognita della sessualità femminile, perché l’emissione di liquido è conseguenza della stimolazione dell’area sita nella parete anteriore della vagina.

Come si fa a squirtare: i consigli delle esperte

Squirtare è un evento che si manifesta in maniera involontaria e incontrollabile, per cui molte donne si sentono inadeguate o si vergognano.

Maura Gigliotti è un’insegnante di yoga ma anche la massima esperta italiana di squirting. Tiene da alcuni anni dei seminari in cui, supportata da ricerche storico-scientifiche, invita le donne a prendere confidenza con il proprio corpo e la propria sessualità. Soprattutto, Maura le aiuta a liberarsi da tutte quelle impalcature che fanno sì che una donna viva lo squirting come un’anomalia o un handicap.

Come spiega nei suoi incontri, il primo scoglio da superare è quello dell’accettazione della propria unicità. Prendere consapevolezza del fatto che non c’è nulla di male o di sbagliato nello squirting è il punto di partenza per poter squirtare senza sensi di colpa.

Valentine aka Fluida Wolf è una blogger che si autodefinisce una trash-drag-bitch e che tiene workshop in giro per l’Italia sullo squirting. Il consiglio che dà alle ragazze e alle donne in generale è quello di non contrarre i muscoli della vagina quando si sente la spinta di qualcosa che vuole fuoriuscire.

Spesso, infatti, la sensazione che possa essere urina blocca il flusso e, quindi, rilassarsi e lasciare che le cose accadano naturalmente è una delle vie per il piacere e per lo squirting.

È vero che tutte le donne possono squirtare

Dai consigli delle esperte, è evidente che il primo passo per avvicinarsi allo squirting è quello di essere mentalmente libere e accogliere questo fenomeno con naturalezza.

Da alcune statistiche, però, pare che la percentuale di donne che squirtano sia relativamente bassa, intorno al 10%.

Eppure basta spostarsi verso altre culture per avere percentuali nettamente differenti. In Ruanda circa il 90% delle donne squirta, perché è una tecnica che viene insegnata fin da ragazzine. Le donne anziane del villaggio insegnano alle ragazze a massaggiare le piccole labbra e ad allungarle, in modo da ampliare il piacere durante il rapporto sessuale.

Nella tradizione orientale, invece, lo squirting viene considerato energia sessuale restituita dalla donna all’uomo, per cui l’uomo che sta con una donna che squirta riesce a durare di più nell’amplesso.

Quindi, se in Occidente le percentuali scendono, è unicamente perché tante donne non sono a conoscenza delle proprie potenzialità.

Questo però non basta ad affermare che tutte le donne possono squirtare, perché il liquido viene prodotto attraverso la stimolazione delle ghiandole di Skene, chiamate così dal nome del ginecologo che le ha individuate per primo.

Tali ghiandole sono note anche come “prostata femminile”, proprio perché, se opportunamente stimolate, secernono un liquido espulso attraverso l’uretra. Diverse da donna a donna, possono anche essere atrofiche, per cui non tutte le donne possono squirtare.

Le ricerche scientifiche sul tema squirting

Le ricerche sullo squirting sono poche e relativamente recenti, a dimostrazione che la sessualità e il piacere femminile sono ancora un tabù anche nella società contemporanea.

Da alcuni anni Emmanuele A. Jannini, docente di Endocrinologia e Sessuologia Medica e Stefania Di Sante, specialista in Endocrinologia all’Università Tor Vergata di Roma, stanno conducendo uno studio proprio sullo squirting, analizzando campioni e pubblicando i risultati delle loro ricerche su prestigiose riviste medico-scientifiche.

Le conclusioni a cui sono giunti i ricercatori riguardano la composizione dell’eiaculato che, nonostante venga prodotto dal rene, stoccato nella vescica ed espulso attraverso l’uretra, non è urina. Dal punto di vista chimico, il fluido è composto da fruttosio, glucosio, creatinina, urea e antigene prostatico specifico (PSA), che lo rende più simile allo sperma. E, come lo sperma, ha consistenza e sapore diverso da persona a persona.

Le domande più frequenti delle donne sullo squirting

Sullo squirting ci sono ancora troppi dubbi e troppa disinformazione, anche da parte delle stesse donne. Da chi pensa che squirtando si goda di più a chi vuole sapere come fare a capire se si è in grado di squirtare. Ecco alcune delle domande più frequenti sullo squirting da parte delle donne.

Lo squirting coincide con l’orgasmo?

No, o almeno non sempre. Si può squirtare anche prima o addirittura dopo essere venute, poiché sono due fenomeni indipendenti.

Una donna che squirta gode più delle altre?

Lo squirting è slegato dal piacere, per cui così come si può godere a prescindere dall’eiaculazione, allo stesso modo si può provare un piacere molto forte pur senza squirtare.

Si può squirtare “a comando”?

Per squirtare è necessario stimolare una precisa zona che si trova vicino all’uretra e che coincide con il cosiddetto punto G. Quindi si può sicuramente favorire la pratica dello squirting ma l’emissione del liquido avviene sempre in modo naturale e imprevisto.

Come capire se si è in grado di squirtare?

Alcune donne raccontano di aver scoperto per caso di essere in grado di squirtare, anche in età avanzata e dopo una vita sessuale soddisfacente. In genere, se stimolando correttamente il punto G si avverte la sensazione di urinare, molto probabilmente e con il giusto allenamento, si sarà in grado anche di squirtare.

Come farla squirtare: i consigli per lui

La pornografia ha alimentato molto il mito dello squirting e molti uomini sono convinti che l’apice della loro carriera da maschio si raggiunga facendo squirtare una donna.

Abbiamo già evidenziato come lo squirting sia slegato dal piacere, quindi non è detto che una donna che non squirta non sia soddisfatta.

Se vuoi comunque creare le condizioni per favorire questo fenomeno, devi fare in modo che lei sia rilassata e che si senta accolta.

È possibile squirtare sia con la masturbazione che tramite la penetrazione. La posizione ideale in questo caso è quella a smorzacandela, perché va a spingere sulla parete anteriore della vagina.

Nella masturbazione, invece, partendo dalla stimolazione della clitoride, puoi favorire lo squirting con il cosiddetto gesto “del richiamino”, vale a dire spingendo con medio e anulare a uncino fino a quando non avviene la magia.

I sex toys più indicati per squirtare

Molte donne riescono a squirtare, da sole o in coppia, solo attraverso la masturbazione, aiutandosi con i sex toys. Tra i giochini più indicati per squirtare ci sono tutti quelli che servono a stimolare la clitoride e il punto G, devi solo trovare quello più adatto a te e al tuo corpo.

Ideali tutti i vibratori con la punta curva ma soprattutto il rabbit, che stimola contemporaneamente clitoride, vagina e punto G.

Infine, per riuscire ad avere più padronanza della tua vagina o per rendere più forte la muscolatura intima, prova anche le palline vaginali, che rafforzano il pavimento pelvico e tengono allenato il tuo piacere.