Una donna su tre soffre di secchezza vaginale, un fenomeno abbastanza comune in menopausa che può comunque colpire le donne di tutte le età. Spesso è dovuto ad un calo degli estrogeni, gli ormoni femminili per eccellenza, che contribuiscono alla fertilità e al benessere vaginale.

I fastidi dovuti alla vagina secca impattano notevolmente, da un punto di vista sia fisico che psicologico, sulla qualità di vita della donna in generale e diventano veri e propri ostacoli anche alla vita sessuale, spesso influiscono anche sull’uomo in quanto rendono la penetrazione più difficile e questo può comportare un deficit di erezione e la convinzione di non essere più eccitante per la propria donna.

In questo articolo parleremo dei sintomi, delle cause e dei rimedi della secchezza vaginale, un disturbo delicato di cui molte donne non parlano per imbarazzo ma che andrebbe affrontato con il proprio ginecologo per poter essere trattato in modo corretto e mirato e riappropriarsi della propria sessualità.

Che cos'è la secchezza vaginale?

La secchezza vaginale è la scarsa lubrificazione delle pareti vaginali e può coinvolgere anche la vulva (secchezza vaginale esterna).

Il motivo principale per cui le donne soffrono di secchezza vaginale è il basso livello di estrogeni, ormoni prodotti dalle ovaie, che svolgono un ruolo fondamentale nel processo di lubrificazione, conferiscono elasticità ai tessuti vaginali e favoriscono la produzione di muco cervicale durante l’ovulazione.

La vagina secca comporta infiammazione, prurito, bruciore, dolore durante i rapporti e spesso piccoli sanguinamenti dovuti a micro-lacerazioni che possono formarsi sulla mucosa vaginale durante la penetrazione quando non vi è lubrificazione.

Prima e dopo la menopausa

La secchezza vaginale può manifestarsi anche prima della menopausa, vediamo quali possono essere le cause:

  • Scarsa eccitazione o pochi preliminari;

  • Uso di detergenti per l’igiene intima aggressivi, spray femminili o lavande vaginali che alterano l’ecosistema vaginale:

  • Prodotti chimici per piscine;

  • Allattamento (periodo in cui i livelli di estrogeni sono bassi);

  • Disturbi ormonali come la PCOS (sindrome dell’ovaio policistico) o l’HA (amenorrea ipotalamica);

  • Malattie autoimmuni come la sindrome di Sjögren che causa disidratazione;

  • Farmaci antistaminici;

  • Antidepressivi;

  • Cambiamenti ormonali associati al ciclo mestruale;

  • Pillola anticoncezionale;

  • Stress psicofisico;

  • Dieta restrittiva;

  • Attività fisica intensa;

  • Isterectomia (asportazione chirurgica dell’utero);

  • Ovariectomia (asportazione chirurgica delle ovaie);

  • Chemioterapia.

Nelle donne in menopausa la riduzione degli estrogeni comporta un assottigliamento dei tessuti vaginali (atrofia vaginale) che diventano meno elastici, più sensibili, irritabili ed esposti a traumi, con possibili perdite di sangue durante i rapporti sessuali.

Spesso compaiono anche disturbi alle vie urinarie che potrebbero sfociare in cistiti ricorrenti.

Cosa influisce sull’umidità vaginale?

Le ghiandole presenti nella cervice uterina producono un lubrificante naturale che rende elastica e umida la vagina, previene le infezioni e confluisce verso il basso rimuovendo le cellule morte.

Durante l’eccitazione sessuale le ghiandole di Bartolini (sono ghiandole molto piccole e arrotondate situate nella vulva ai lati dell'orifizio vaginale), che si trovano all’ingresso della vagina, producono un’ulteriore umidità per favorire il rapporto sessuale.

La prevenzione

Ecco una lista di suggerimenti per prevenire la secchezza vaginale:

  • Non utilizzare lavande vaginali;

  • Utilizzare biancheria di cotone;

  • Utilizzare detergenti intimi appropriati alla propria età e condizione;

  • Preferire assorbenti esterni preferibilmente in cotone ipoallergenico;

  • Non indossare vestiti stretti e collant;

  • Non utilizzare lubrificanti a base oleosa che irritano la vagina ma preferire quelli a base acquosa. Ecco una guida utile su quali lubrificanti utilizzare con o senza i sex toys;

  • Utilizzare biancheria intima bianca in cotone;

  • Variare la propria alimentazione prediligendo cibi sani, frutta e verdura;

  • Bere almeno 1,5 l di acqua al giorno;

  • Non fumare;

  • Evitare fonti di stress.

I sintomi comuni

I sintomi più comuni della vagina secca sono:

  • Bruciore;

  • Prurito vaginale;

  • Irritazione;

  • Rapporti sessuali dolorosi spesso accompagnati da perdite di sangue;

  • Disturbi alla vescica;

  • Perdite vaginali anomale;

  • Presenza di cattivo odore;

  • Perdite involontarie di urina;

  • Necessità di urinare frequentemente (nicturia);

I rimedi per la secchezza vaginale

Tra i rimedi per la vagina secca troviamo le terapie ormonali, le creme per la vagina secca e il laser vaginale.

La terapia ormonale può prevedere l’assunzione di estrogeni per via orale o l’inserimento di capsule, ovuli o creme in vagina.

Quando la secchezza è accompagnata da altri disturbi della menopausa può essere prevista la terapia ormonale sostitutiva (TOS).

Alcune donne sono restie alle terapie ormonali perché temono che possano aumentare il rischio di sviluppare un tumore al seno, malattie cardiache o ictus, ma la percentuale di rischio è molto bassa con la cura topica e interessa le donne affette da malattie dei vasi sanguigni o del cuore o con un tumore pregresso del seno dell’ovaio, o dell’utero.

Le creme per la secchezza intima, soprattutto quelle a base di acido ialuronico, svolgono un’azione riparativa, antiossidante, idratante, emolliente e lenitiva sui tessuti della vagina.

Il laser vaginale normalizza il flusso sanguigno dell’area vaginale, migliorando la lubrificazione e l’elasticità dei tessuti permettendo di avere una vagina sempre giovane.

I rimedi naturali

È anche possibile curare la secchezza vaginale con i rimedi naturali.

Tra questi troviamo le creme di tipo fitoterapico come quelle a base di D-mannosio, i gel a base di Aloe o burro di Karité molto utili in caso di irritazioni, le lavande vaginali a base di olio essenziale di angelica, camomilla, cipresso o salvia che svolgono un’azione lenitiva, calmante ed antinfiammatoria.

Per favorire la lubrificazione vaginale è consigliabile inserire nella propria alimentazione alimenti ricchi di fitoestrogeni come i semi di lino, l’olio di semi di lino, il miso, il tofu, il tempeh e il latte di soia.

In caso di disturbi urinari il Cranberry o il Mirtillo americano possono essere un valido rimedio naturale.

Gli integratori consigliati

Gli integratori per la secchezza intima sono composti da fitoestrogeni (sostanze naturali) e agiscono direttamente sulla mucosa vaginale come gli estrogeni endogeni ma con un’intensità minore e per questo sono consigliati per combattere i disturbi più comuni della menopausa come le vampate.

I più utilizzati contengono isoflavoni, ginkgo biloba, trifoglio rosso, cimicifuga racemosa, soia e derivati.

Cosa fare con la secchezza durante il rapporto sessuale: i nostri consigli

La secchezza vaginale influisce negativamente sul rapporto sessuale in quanto causa sensazioni spiacevoli e dolorose.

È importante provare ad abbandonarsi al momento prolungando i preliminari in modo che il corpo abbia tutto il tempo necessario per produrre il lubrificante naturale.

Per lenire i fastidi legati alla secchezza e apportare maggiore piacere all’atto sessuale si possono utilizzare i lubrificanti a base acquosa da applicare direttamente sull’apertura vaginale o sul pene.