Tutti abbiamo sentito parlare di orgasmo, non proprio tutti abbiamo provato realmente cosa sia. O quanto meno spesso abbiamo mentito spudoratamente con la nostra metà, tra urletti e facce soddisfatte, quando invece pensavamo a tutt’altro. Forse perché di orgasmo si parla sempre troppo poco.

Orgasmo clitorideo, orgasmo vaginale, orgasmo anale, orgasmo orale, orgasmo multiplo! Quanti tipi ne esistono che tante volte non abbiamo nemmeno mai sfiorato l’idea di provare.

Detto (e fatto), che anche un buon missionario vi può portare a un orgasmo intenso e duraturo, il consiglio è quello di scoprire, tuffarsi insieme nelle zone erogene meno conosciute. Un rapporto sessuale è un mondo da esplorare, non date mai nulla per scontato. Seguiteci in questa mini-guida: parola d’ordine, godere!

La sessualità femminile: cosa sapere

Il sesso è una forza motrice che mette in intimo contatto un uomo e una donna. Soddisfare le esigenze fisiche e mentali, è una parte essenziale di una vita sana e piacevole per la maggior parte delle persone.

L'attività sessuale è un'attività multiforme che coinvolge complesse interazioni tra il sistema nervoso, il sistema endocrino, il sistema vascolare e una varietà di strutture che sono strumentali all'eccitazione sessuale, al rapporto e alla soddisfazione.

Sebbene essenzialmente sia destinato alla procreazione, è anche una fonte di piacere, un mio rilassante naturale, rafforza l'autostima e il senso di attrattiva per l'intimità e la relazione reciprocamente soddisfacenti. La donna, in particolare, è uno scrigno unico e complicato. Cosa sapere di più?

  1. Il punto G: esiste, state tranquille. Basta (ri)conoscerlo e farlo conoscere. Si trova all'interno della vagina, di preciso sembra tra uretra e vagina, ed è un minuscolo punto in grado di provocare intensi orgasmi. Sappiate però che non è uguale per tutte, c'è chi lo ha più sviluppato, fortuna sua!
  2. Problemi di genetica: ebbene sì, anche qui c'entra la genetica. Per colpa sua, diverse persone non possono provare l'orgasmo.
  3. Cervello mood_off: grazie a una risonanza funzionale si è scoperto che l'orgasmo femminile, quando è molto intenso, è capace di spegnere il cervello in alcune aeree. Si tratta non solo di quelle del raziocinio ma anche di quelle emotive.
  4. Potere alla fantasia! Se pensate che sia solo bravura far godere una donna, datevi all’alcool e lasciate perdere il vostro ego. Una donna ha bisogno di sentirsi al centro dell’attenzione ed essere travolta da un gioco mentale e fantasioso. Delle misure non gliene frega poi così tanto, sappiatelo.

Cosa ci dicono alcuni studi

Gli orgasmi femminili sono anche oggetto di seria ricerca accademica. Ci siamo fatti una cultura tra diversi studi e unendo un po’ tutte le informazioni ne abbiamo tratto alcuni punti fondamentali da conoscere. Quando l'orgasmo prende forma, cosa succede realmente?

  1. Quando le donne raggiungono l'orgasmo, i muscoli si contraggono in modo ritmico e involontario, sia sul pavimento pelvico che internamente. Come in tutte le contrazioni il sangue si sposta, e in questo caso viene spinto via dal clitoride e dalla vulva permettendogli di ritornare come prima del momento del piacere.
  2. Durante l'eccitazione sessuale e il piacere, soprattutto quando il flusso sanguigno aumenta, aumenta in contemporanea anche la frequenza cardiaca, il respiro che a volte diventa persino affannato e la pressione sanguigna.
  3. Se non conoscete l’ossitocina, ovvero l’ormone dell’amore, sappiate che anche i suoi livelli aumentano durante l’orgasmo fino a raggiungere il picco insieme a voi
  4. Non solo quello dell’amore, ma anche quello della felicità vi accompagna nel piacere: la dopamina si riattiva nelle aree del cervello sia femminile che maschile.
  5. Come già sappiamo, le donne non si fermano al solo piacere fisico, tanto che nel loro cervello ci sono diverse aree che si attivano durante un amplesso sessuale. Si parla di emozioni e zone sensoriali legate in qualche modo al movimento dei muscoli del pavimento pelvico.

Come raggiungere l’orgasmo femminile

Partiamo da un dato non troppo felice: più dell'80% delle donne non raggiunge l'orgasmo con la sola stimolazione vaginale. Quindi, se l'anorgasmia è un problema, provare diversi tipi di stimolazione potrebbe aiutare, in particolare la stimolazione del clitoride.

Proseguiamo proprio da questo “simpatico amico”.

Il clitoride è un tenero e morbido (poi non troppo durante l’atto sessuale), organo di dimensioni ridotte, ricco di terminazioni nervose. In punta alla vulva, è solitamente coperto da un cappuccio e si dilunga verso l’interno della labbra.

Qual è il modo migliore per stimolarlo? Sicuramente quello di stimolare il clitoride con le dita, la lingua o la punta del pene. Il movimento deve essere circolare o nella classica variante avanti e indietro. Attenzione alla troppa foga, si rischia di fare male.

L’orgasmo vaginale è da sempre considerato il modo migliore per raggiungere l’orgasmo, ma spesso le donne si accorgono che non è così scontato. E fondamentalmente nemmeno così semplice. Se volete davvero raggiungerlo con una penetrazione, provate con le dita o un toys, spingendolo verso l’ombelico in modo circolare e non nel classico dentro e fuori. Se riuscite a farlo come si deve, la possibilità di trovare il Punto G è davvero altissima.

Il Punto G è una delle cose che fa maggiormente godere. Puntato con una pressione regolare e intensa, vi accompagna all’orgasmo senza ombra di dubbio, ma non solo: potreste riuscire a vivere l’emozione di meraviglioso squirting, poiché stimola le ghiandole di Skene su entrambi i lati dell'uretra.

Non dimentichiamoci il lato B, pur sempre degno di nota degli orgasmi, anche se l’orgasmo anale è più facile negli uomini grazie alla prostata. Nelle donne è possibile che avvengano anche solo infilando un dito e stimolando l’esterno. Si consiglia di usare sempre un olio lubrificante per fare sesso anale.

Se volete farlo provare al vostro compagno, usate un dito inserendolo in avanti cercando di stimolare e massaggiare la ghiandola prostatica.

Consigli su come aumentare l’orgasmo femminile

Pochi consigli ma buoni: il sesso è un’arte e come tale o ci si impegna, o si è dotati di questo dono o sarete sempre dietro a raggiungere un orgasmo mediocre e per nulla soddisfacente.

  1. Orgasmo clitorideo: diciamo che forse è il più semplice da raggiungere. Ma c’è un ma: non tutte le vagine riescono a bagnarsi da sole, quindi in questo caso usate un buon lubrificante. Una volta che l’ambiente è umido nel modo corretto, il clitoride va stimolato in modo continuo e ripetitivo. Ci sono donne a cui piace un gesto più forte, altre più leggero. Di sicuro il clitoride non deve essere lasciato fino a che la lei in questione non inizi a gemere forte. Siate sempre accorti se dal godere si passa al male: in questo caso va diminuita immediatamente la pressione e preso il giusto ritmo. Ecco  una 
  2. Orgasmo vaginale: cercate di usare le dita o un vibratore per la penetrazione al posto del pene. Un movimento circolare o cercando di avvicinarla a voi, sono sicuramente meglio del solito fuori e dentro per stimolare la vostra partner.
  3. Orgasmo combinato: il top per la donna. Mettete insieme stimolazione clitoridea e stimolazione vaginale. Con giochi, dita o pene poco importa, l’importante è che siano coordinate e calibrate in base alle esigenze della donna. Questo è anche il modo più semplice per ottenere l’eiaculazione femminile essendo stimolato sia il clitoride che le ghiandole di Skande.
  4. Gli orgasmi della zone erogene: lasciate da parte clitoride e vagina, prendete tutte le parti di piacere che avete nel resto del corpo e lavorate su quelle. Collo, capezzoli, seno, natiche. Denti, baci, carezze, strusci. Unite il tutto e provate un orgasmo molto diverso dagli altri, spesso meno violento e deciso, ma talvolta anche molto più piacevole se non avete voglia di un rapporto completo.

Cosa non fare

Se fino ad ora abbiamo definito cosa fare, ci sono cose da non fare assolutamente. Per fortuna sono poche, ma importanti.

  1. Non entrare mai a secco;
  2. Non dimenticatevi mai i preliminari;
  3. Non fissarsi sull’orgasmo;
  4. Non prendere tutto come una sfida;
  5. Non essere sicuri di voi stessi.

Le posizioni per l’orgasmo femminile

Ecco le posizioni migliori per far godere la vostra partner.

  1. La posizione del gatto: regola numero uno, lui non deve pesare troppo perché si appoggerà completamente sul corpo della sua lei. Regola numero due: gambe ben aperte pronte a farsi penetrare in modo simile al missionario ma con una posizione leggermente più alta.
  2. La posizione Pinner è l’ideale per stimolare il clitoride anche di nascosto (se c’è un senso di vergogna). Sdraiata a pancia in giù e penetrata da dietro, ha le mani libere per puntare a questo.
  3. La posizione a cucchiaio: non è nemmeno tanto per l’atto sessuale fine e sé stesso, ma sicuramente l’essere abbracciati e sentirlo addosso, rende la donna più vicina all’orgasmo (sicuramente sensoriale).