Il liquido vaginale, questo sconosciuto! Un po’ per timore, un po’ per silenzi lunghi secoli, l’eiaculazione femminile non è mai stata affrontata né raccontata nel modo corretto.

Forse è uno dei tabù ancora vivi anche tra le ragazze di oggi. Ma se ci sono diverse perdite vaginali da (ri)conoscere e sapere come gestire, è anche vero che la donna dovrebbe sapere che può godere davvero, a lungo e con la perdita di liquido.

Senza sentirsi impreparata e senza porsi in difetto: lo squirting esiste, e noi ve lo spieghiamo meglio.

Liquido vaginale o secrezioni vaginali: cosa sono le “perdite”

Tutte le donne e a qualsiasi età, hanno il problema delle perdite vaginali. Se da un lato sono un fenomeno fisiologico, dall’altro vanno tenute sotto controllo perché potrebbero essere un segnale da non sottovalutare.

La mucosa vaginale, infatti, non ha ghiandole interne, per cui le perdite arrivano quasi tutte dalla cervice uterina, parte del nostro corpo molto suscettibile ai cambi ormonali. È proprio lei la regina che permette di mantenere la lubrificazione vaginale e l’auto pulizia della vagina.

Se per caso compare prurito sarebbe meglio farsi vedere da un ginecologo, per capire meglio la situazione. Il fai da te spesso non funziona, e rischia di peggiorare la situazione.

Eiaculazione femminile e liquido vaginale

Ebbene sì, se ancora non ne siete convinte, esiste anche la famosa eiaculazione femminile. Il termine che viene usato è squirting, parola inglese collegata al concetto di fontana. Se lo sperma ha una funzione ben precisa però, il liquido femminile no, ma non è nemmeno certificato da studi scientifici.

Se fino agli anni ’80 si era identificato lo squirting con un problema di incontinenza, quanto meno ad oggi, gli studi compiuti hanno identificato una soluzione alcalina che ha al suo interno zuccheri (saccarosio e glucosio) e due proteine simili a quelle che produce la prostata.

La certezza che non sia urina ormai è comprovata, ma in realtà non si sa ancora molto: l’unica opzione che potrebbe avvicinarsi a una connotazione scientifica, è quella che possa essere un anti-microbico prodotto dalle ghiandole come protezione.

Ma di che ghiandole si tratta? Sono le ghiandole di Skene, sviluppatesi dallo stesso tessuto embrionale della prostata maschile e sono anche chiamate ghiandole periuretrali. Sono situate nella parte anteriore della vagina attorno all’uretra, sostanzialmente in corrispondenza a quello che viene definito punto G.

Non sono uguali in tutte le donne, anzi, in qualcuno sono completamente atrofizzate, ma dove sono ben visibili, si possono riempire di liquido dopo l’eccitazione sessuale, data dalla stimolazione vaginale interna. Lo stesso liquido scende poi nell’uretra e viene espulso attraverso le contrazioni ritmiche dei muscoli pelvici. L’orgasmo sostanzialmente fa da apripista in questa eiaculazione tutta al femminile.

Contenuto e funzioni dei liquidi vaginali

Ogni perdita ha una sua caratteristica principale e potrebbe essere un campanello d’allarme per indicare qualcosa che non va. Basta riconoscerle e capire quando sono una spia o semplicemente un aiuto della natura anche durante i momenti più hot.

Il colore è la cosa principale per cui riconoscerle, vediamo di fare un po’ di chiarezza.

Se sono gialle o verdi e associate a prurito, bruciore e cattivo odore, sono quasi sempre sintomo di infezione. Solo una visita ginecologica però potrà darvi la conferma e la terapia giusta per sistemare tutto.

Se sono marroni o rosso scuro e si verificano tra una mestruazione e l’altra, sono il classico spotting e possono dipendere dagli ormoni che fanno le bizze. Tra stress, età che avanza (o viceversa inizio del ciclo) e utilizzo della pillola, può andare tutto in tilt magari solo per qualche mese. In alcuni casi potrebbero essere una spia non troppo positiva, una visita medica è comunque consigliata per escludere polipi, fibromi e simili.

Le perdite bianche non devono preoccupare: qui si rientra nelle secrezioni fisiologiche, quelle che hanno la funzione giornaliera di difendere l’ambiente vaginale. Generalmente aumentano durante la gravidanza, e diminuiscono dopo la menopausa. Durante il resto della vita rimangono più o meno equilibrate, se non essere più abbondanti in periodi particolari.

Infine, ci sono quelle trasparenti legate completamente agli ormoni. Non hanno odore e hanno spesso una consistenza filamentosa. Abbondano nel periodo pre-ovulazione dove diventano anche più elastiche e spesso richiedono l’utilizzo di salva slip.

Queste ultime secrezioni dipendono dai livelli di estrogeni, che sono alti durante il ciclo mestruale, pochi giorni prima del rilascio dell’ovulo, alcuni mesi prima di avere il primo ciclo mestruale, durante la gravidanza e nelle donne che assumono farmaci contenenti estrogeni.

Come risciacquare i microbi

Ovviamente, a prescindere dal tipo di perdite, la zona genitale deve essere il più possibile tenuta pulita. Ogni giorno è consigliabile usare del sapone delicato e senza allergeni, risciacquando e poi asciugare tamponando. Se possibile, utilizzate del sapone contenente glicerina ma evitate quelli troppo profumati e articolati. Cambiate spesso anche la biancheria e optate per del cotone, lasciando da parte le fibre sintetiche.

Per disinfettare in modo naturale ma con ottimi risultati, preparate un bidè dove bisogna sciogliere due cucchiai di bicarbonato. Mettete in immersione il più possibile sia la zona della vulva che dell’ano e sciacquate con piccoli spruzzi di acqua aiutandovi con la mano. Nel caso non l'aveste, usate una bottiglia con acqua tiepida e bicarbonato da spruzzare sulla zona. Sempre valido il vecchio insegnamento di asciugarsi con un movimento che va dal davanti al dietro e mai viceversa proprio per evitare di trasportare germi nocivi.

Le lavande vaginali vanno usate solo su consiglio medico, onde evitare di ammazzare la flora batterica presente all’interno della vagina.

Come lubrificare correttamente la vagina

Se soffrite di secchezza vaginale, forse potrebbero esserci problemi con gli estrogeni, come già detto sopra. Per migliorare la situazione sono utili gel e creme lubrificanti e idratanti e in commercio ne esistono davvero diversi tipi.

Evitate di ricorrere a rimedi casalinghi e strani intrugli: potreste avere delle spiacevoli sorprese. In farmacia esistono diversi prodotti certificati e sicuri per risolvere al meglio la questione. Evitate la saliva che ha un arco di tempo molto limitato, ma è anche pericoloso perché i batteri proveniente dalla bocca o eventuali infezioni vaginali, poi passano velocemente e non va per nulla bene.

I gel doccia possono causare allergie, idem le lozioni per il corpo che hanno diversi additivi chimici che possono portare anche al dolore, oltre che rovinare i profilattici e fargli perdere spessore.

Olio, vaselina e grassi vari sono difficili da lavare e rimanendo a lungo in vagina posso portare il PH completamente fuori equilibrio. Ottimo invece come lubrificante l’acido ialuronico, da usare anche all’interno di prodotti ad hoc.