Casto, sporadico e abitudinario: chi ha deciso che il sesso post gravidanza debba essere un surrogato di posizioni prestabilite e incontri collaudati, quasi sistematici?

Noi no, sicuramente.

Ecco perché oggi proponiamo una visione onesta, senza tabù, consapevole e paradossalmente romantica ma senza romanticismi dell’attività sessuale dopo il parto. Che sì, può continuare a essere davvero fantastica, oppure cominciare a diventare tale.

Sia per la donna sia per l’uomo.

Se non avevi mai pensato al fatto che maternità e sessualità si possano vivere serenamente, a livello sia fisico sia mentale, continua a leggere: questo articolo è ciò che ti serve per riscoprire il tuo femminino.

Fare sesso dopo il parto: quali sono le principali paure delle donne

Il post parto è un periodo molto intenso questa nuova fase della vita in un’occasione per vivere a pieno l’espansione dei propri sensi, esaltando la propria femminilità e sperimentare esperienze mai provate prima.

Certo le cose a cui pensare sono tante e spesso considerare il sesso post parto non rientra tra le priorità, per quanto sia un vero toccasana sia per l’equilibrio di coppia sia per il benessere personale.

A ogni modo potremmo riassumere le principali paure delle donne in una breve lista:

  1. Timore dell’atto in sé;
  2. Venire meno al compito di madre;
  3. Non essere attraenti agli occhi del partner;
  4. Difficoltà a raggiungere e fare raggiungere l’orgasmo attraverso un rapporto completo;
  5. Vivere sensazioni inaspettate;
  6. Aspettative diverse rispetto al partner;
  7. Riscoprirsi “diversa” rispetto a prima.

Ma la paura di fare sesso dopo il parto non è solo prerogativa femminile; anche gli uomini si trovano ad affrontare nuove conspevolezze e incognite.

Ecco che il ruolo di figure come l’andrologo diventa rilevante, come si evince da questo esaustivo dossier del dottor Giorgio Piubello:

Quanto bisogna aspettare per avere rapporti sessuali con il proprio partner?

Per riprendere l’attività sessuale dopo il parto è consigliato attendere la fine del puerperio, ovvero i 40 giorni che seguono la nascita del bambino.

È un momento particolarmente delicato per la neo-mamma poiché dal punto di vista fisico c’è stato un importante dispendio di energie, che necessitano di essere reintegrate.

Si potrebbero inoltre aggiungere lacerazioni che hanno bisogno di rimarginarsi e punti di sutura a cui va lasciato il tempo di assorbire, assecondando i tempi di naturale guarigione.

Oltre alla vagina, anche l’utero e la zona perineale hanno bisogno di ristabilirsi: ecco che quella che tradizionalmente veniva chiamata quarantena è da intendersi come un periodo per riprendere consapevolezza del proprio corpo e dei suoi cambiamenti che, il più delle volte, sono passeggeri.

Molto importante è anche l’aspetto emotivo: nei nove mesi della gravidanza e con il parto si vivono sensazioni inedite e anche queste vanno elaborate e, soprattutto, condivise.

Comunicare con il partner, doule oppure custodi della nascita (queste ultime figure sono sempre più presenti per supportare la donna nelle diverse fasi) serve sicuramente per vivere con maggiore equilibrio la situazione e riprendere a fare sesso dopo la gravidanza con una marcia in più.

La chiave è ascoltarsi. Senza giudizio.

Come cambia la sensibilità dopo la gravidanza e il parto?

La vagina, così come tutti gli organi che hanno lavorato attivamente durante la gravidanza e il parto, può subire importanti cambiamenti che interessano la sensibilità.

È quindi possibile riscontrare minori sensazioni durante la penetrazione, sia per sé sia per il partner. Questo è dovuto a un abbassamento dell’utero e a una perdita della tonicità del muscolo che circonda la vagina.

Questa dinamica non riguarda la totalità delle donne, ma qualora si riscontrasse è indispensabile dedicare le giuste attenzioni (e cure) al recupero di queste parti del corpo, fondamentali per il benessere della donna stessa e della coppia.

Anche il seno, spesso trascurato nell’equazione piacere e sensibilità nel sesso post parto, è un argomento che merita di essere citato.

In questa fase, infatti, diventa più visibile e certamente più reattivo (soprattutto se si allatta) agli stimoli esterni.

I capezzoli sono spesso turgidi e l’intera zona si trasforma in un vero e proprio centro energetico: nonostante la sua bellezza sia in questa fase così ricca di vita e vigore, il seno potrebbe benissimo essere soprannominato “the untouchable”, in maniera ironica.

Simbolo per eccellenza della maternità, viene associato alla sacralità del rapporto tra madre e figlio, dimenticandosi del suo aspetto più sessuale.

Osservarlo insieme al partner, massaggiandolo con un olio delicato alle mandorle dopo la doccia oppure accarezzandolo e baciandolo dolcemente partendo dal collo fino ai lati del capezzolo può essere una buona pratica per tornare ad apprezzarlo.

Cosa bisogna fare se i rapporti sessuali dopo il parto sono dolorosi?

I principali dolori durante il sesso post parto sono causati dai cambiamenti a livello ormonale che subentrano in questa fase.

I disequilibri che s’innescano possono provocare secchezza vaginale ed è proprio la mancanza di lubrificazione corretta a rendere poco piacevole il rapporto.

Ma niente paura: fare sesso dopo la gravidanza assaporando ogni momento è possibile, così come risolvere questo fastidio piuttosto diffuso.

Oltre all’utilizzo di gel naturali che non alterino il Ph (magari a base di latte di cocco o tè verde) è bene parlarsi, cercando di capire se l’eccitazione sessuale sia inibita da un malessere che si prova verso il partner o nei confronti della relazione.

Qualunque dolore o disagio che si prova nella vita (anche a livello inconscio) viene assorbito dal corpo che, per comunicarcelo, si manifesta con sintomi o anomalie. La maggior parte delle volte si tratta di cause sommerse, che magari si faticano ad ammettere, ma lì è racchiusa l’origine dei fastidi.

È quindi necessario liberarsi da timori ed eventuali rimpianti. E la riattivazione del desiderio sarà praticamente immediata. Ci si può anche aiutare con tisane di erbe officinali per riportare in equilibrio l’organismo.

Qual è il rischio di gravidanze se si hanno rapporti sessuali dopo il parto?

Come anticipato, una volta trascorso il puerperio è possibile tornare ad avere rapporti sessuali dopo il parto.

A questo punto non è prevedibile conoscere il funzionamento dell’ovaio, pertanto si potrebbe rimanere incinta subito, se l’organismo ha ripristinato il suo funzionamento originario.

Era credenza comune che le donne che allattano al seno godessero di una sorta di immunità dovuta all’importante presenza di prolattina (che inibisce il funzionamento delle ovaie), ma non è così: se non si prendono precauzioni, anche prima del capoparto, è assolutamente possibile incontrare una nuova gravidanza.

Come ritrovare in fretta la passione dopo il parto

Assecondare i propri ritmi e comunicare con il partner è sicuramente il punto cardine per godersi a pieno il sesso post parto.

È inutile nasconderlo: la gravidanza è un importante spartiacque all’interno della vita di coppia, ma anche di quella personale.

Peccato che il più delle volte si erga direttamente un muro tra chi si era prima e chi si è diventati dopo la nascita dei figli.

E dove finisce tutto il divertimento, la passione, la voglia di scoprirsi sotto le lenzuola?

Avanti, lo sai… nell’insulsa ma radicata convinzione che quando si comincia a essere in tre (o in quattro) sotto un tetto la complicità e la tensione sessuale debbano lasciare spazio a timide esternazioni e a un’intimità più fioca, perché “meglio si addice” al nuovo ruolo che si sta incarnando.

Bene, vogliamo dare un taglio a questa innaturale inclinazione, anche perché è scientificamente provato che reprimere le pulsioni sessuali è nocivo, per il corpo e per la mente.

Sapendo essere una tematica che riguarda molte coppie, oggi vogliamo condividere una lista di suggerimenti che da domani immaginiamo di vedere appesa su decine di frigo (o, almeno, nell’armadio in camera da letto) per ritrovare in fretta la passione:

  1. Accogliere eventuali paure e insicurezze e affrontarle;
  2. Ricordarsi di essere degli individui sessuati e sessuali;
  3. Abbracciare la fase del post parto come un’occasione per migliorare, anche dal punto di vista sessuale;
  4. Sperimentare nuovi gusti, lasciando andare il vecchio se non fa più sentire a proprio agio;
  5. Costruire il proprio piacere, mettendo da parte passività e scuse per sottrarsi poco credibili;
  6. Doveri e piaceri stanno sullo stesso piano: quando sono in equilibrio la serenità ne giova;
  7. Uscire dalla dicotomia femminile “santa o puttana”: si può essere una buona madre (e in genere un buon genitore) facendo del buon sesso senza credere di essere una poco di buono.

Come non perdere l’intimità durante la gravidanza

Affinché una coppia rimanga salda dal punto di vista sessuale, occorre ci si senta reciprocamente a proprio agio.

Come?

Confrontandosi sulle proprie sensazioni e sui desideri senza mai dimenticare che l’armonia a letto va (o quantomeno dovrebbe) a pari passo con il benessere quotidiano a tutto tondo. E viceversa.

Ricordarsi quindi di giocare, a meno che non si stia vivendo una gravidanza a rischio. Più si è flessibili, in conclusione, migliore sarà l’esperienza condivisa.