E’ davvero difficile trovare qualcuno oggi che non conosca (e non pratichi) la posizione a pecorina, anche detta più brevemente “a pecora”.

Si tratta della posizione più animalesca di tutte, non solo perché è tra le più porche, ma perché si ispira proprio all’accoppiamento degli animali (noi citiamo le pecore ma gli americani la chiamano Doggy Style, che potremmo tradurre con “alla cagnolina”).

Alla donna è infatti richiesto di mettersi a quattro zampe, mentre l’uomo si inginocchia dietro di lei per penetrarla.

Cos’è la posizione a pecorina

E’ senza dubbio una delle posizioni più gradite dai maschietti, che in questo modo hanno due vantaggi: il pieno controllo della situazione, e la visuale dall’alto dell’intero corpo della partner.

Lo sa bene chi lavora nel porno, dato che un porno senza pecorina oggigiorno è praticamente quasi impossibile da trovare. Forse non tutti sanno che i maschi adorano la vista del proprio pene in erezione, e in questa modalità possono compiacersi guardandolo entrare e uscire dalla vagina proprio sotto i propri occhi.

Una delle cose che più eccita l’uomo, è anche quella di avere l’ano della partner a portata di mano, come se potesse scegliere in qualsiasi momento dove infilarsi. E’ chiaro che non è assolutamente così, perché per passare da una pecorina a una penetrazione anale ci vuole grande conoscenza dell’altra persona, consenso più che ribadito e una buona dose e tipologia giusta di lubrificante a portata di mano e, ma a livello di fantasia questa possibilità agisce in modo molto potente sull’eccitazione maschile.

Del resto quando qualcuno chiese a Woody Allen se “il sesso è sporco” lui rispose “solo se fatto bene”, e non possiamo che essere d’accordo con celebre regista newyorkese.

Un altro grande vantaggio della pecorina è che si può praticare sul letto, sul pavimento, in un prato o dove preferite, con più facilità rispetto alla classica “missionaria” dato che non richiede di sdraiarsi o di spogliarsi interamente.

Dulcis in fundo, e anche qui chi fa il porno lo sa bene, la pecorina è una delle posizioni predilette da chi pratica sesso a tre (in questo caso una donna e due uomini), perché la donna può facilmente praticare un rapporto orale mentre viene allo stesso tempo penetrata da dietro (con i partner che magari si alternano).

In realtà sarebbe anche un’ottima posizione per un terzetto composto da un uomo e due donne, dove lui può dedicarsi a turno a ognuna di loro, magari mentre si baciano o mentre la donna penetrata pratica sesso orale all’altra.

Insomma, c’è poco da fare: nella hit parade delle posizioni sicuramente è la più gettonata o una delle più gettonate, proprio perché il suo richiamo animalesco è fortissimo e dona una sensazione di erotismo animale che altre posizioni non danno.

Un tempo era forse considerata poco romantica (perché non è possibile baciarsi o guardarsi in faccia durante) e molto trasgressiva ma oggigiorno anche per le donne è diventata assolutamente comune e viene vissuta senza più nessun tabù da tutte le coppie.

Come fare bene la pecorina: consigli per lui e per lei

Ci sono tante sfumature in questo approccio, ma da uomo devo dare innanzitutto un consiglio alle donne: la postura. Una pecorina come dio comanda deve esaltare la curva della schiena, quindi testa e chiappe alte, per dirla con chiarezza.

Avere la schiena ben inarcata fa risaltare inoltre il sedere, che deve essere ben teso e non afflosciato. Molte donne affrontano questa posizione con poco brio, ovvero col sedere basso, o con la testa piegata pigramente: seguite il mio consiglio e rimanete in tensione arcuata se volete che il vostro corpo appaia il più sensuale possibile agli occhi di lui.

Se avete i capelli lunghi poi, prevedete di scioglierli: l’effetto dei capelli sparsi sulla schiena è davvero afrodisiaco, esattamente come la presenza di tatuaggi sulla schiena, magari appena sopra il sedere.

Consigli per lui: come farla impazzire da dietro

A volte nel sesso di vuole un pizzico di dominazione (ovviamente giocosa e condivisa) e la pecorina si presta benissimo a questo.

E’ ormai sdoganata la pratica dello spanking (sculacciata) e quindi preparatevi ad assestare qualche leggero ma deciso schiaffo sul sedere della partner durante l’atto, cosa che ecciterà sia voi che lei. 

E’ anche importante la presa, anche se questa varia in base alla fisicità della donna: cercate di afferrarla per i fianchi saldamente mentre il ritmo si fa serrato. Quando ormai l’andamento è rapido e deciso, potreste indicarle di abbassare la testa sul materasso (basterà premerle la schiena con la mano con decisione per suggerirlo) in modo da mostrarvi il suo posteriore in tutto il suo splendore.

Un altro consiglio, ma non è universale e qualcuna potrebbe non gradire, è quello di sollecitare anche l’ano della donna, accarezzandolo con un dito bagnato di saliva ma anche penetrandolo leggermente, sempre con il dito (assicuratevi di conoscere bene i gusti della vostra compagna di giochi e procedete gradualmente o potreste rovinare il gioco).

Se poi avete uno specchio vicino al letto, l’ideale sarebbe di posizionarvi in modo da poter guardare entrambi la vostra immagine riflessa, cosa che aumenterà eccitazione e piacere di entrambi.

Come dicevo prima, questa posizione è in assoluto una delle più amate dagli uomini, ma il rischio di questo alto grado di godimento è quello di far terminare i giochi troppo presto. Potrebbe essere il caso di rallentare il piacere usando magari dei profilattici ritardanti, in grado di ridurre la sensibilità e di consentirci di proseguire più a lungo nella nostra cavalcata amorosa.

Consigli per lei: come godere di più grazie alla stimolazione del Punto G

Sicuramente la pecorina conduce a una penetrazione molto profonda, quindi in alcuni casi per viverla al meglio occorre usare un po’di lubrificante.

Questo perché il pene riesce ad arrivare davvero fino in fondo, ma anche perché la donna non ha la possibilità di dominare il corpo del partner per moderare l’attrito della penetrazione. Ma piuttosto che parlare di svantaggi, cominciamo a vedere i vantaggi che questa posizione ha per la donna, dato che non sono di poco conto.

Dato che in questa posizione l’uomo ha le mani libere, può usarne una per stimolare il clitoride della partner mentre viene penetrata.

In questo modo la donna riceve una doppia stimolazione (vaginale e clitoridea) e quindi il piacere può davvero diventare altissimo. Nonostante nella pecorina sia principalmente l’uomo a guidare i giochi, lei può inclinare il corpo per cercare una soddisfazione maggiore, oppure potrebbe alternarsi alla guida, ovvero intimare a lui di rimanere fermo mentre è lei che si muove avanti e indietro come più le piace cercando di trovare, e quindi stimolare il proprio Punto G, per ottenere il massimo godimento possibile.

Oltre la pecorina: altre posizioni da dietro secondo il kamasutra 

Un po’genericamente tendiamo a definire pecorina qualunque posizione che vede l’uomo mettersi dietro, ma come dicevo prima, sono tante le sfumature possibili. Un’alternativa delle più classiche è quella che vede la donna piegarsi a 90 gradi su un tavolo, una scrivania, ma anche sul lavello.

L’uomo in questo caso dovrà rimanere in piedi mentre la tiene per i fianchi: una posizione pratica sia per improvvisi “raptus” o sveltine, ma anche per chi non ha un letto a disposizione perché magari si trova in ufficio o in un altro luogo non idoneo a fare sesso comodamente.

Il Kamasutra (il manuale indiano più famoso del mondo sul piacere sessuale) ha un ricco catalogo di posizioni da dietro, tra le quali posso citare il salice piangente (ovvero l’uomo in piedi penetra la donna, anche lei in piedi ma piegata in avanti, con le mani che si appoggiano sul pavimento).

Oppure l’unione della mucca, dove l’uomo inginocchiato dietro invece di rimanere col busto eretto, si accascia verso la schiena della donna, e con le mani le palpa il seno durante il rapporto.

Il lupo invece vede la donna in piedi, ma piegata in basso con testa e mani sul letto, mentre l’uomo rimane dietro in piedi. Molto famosa e praticata è anche la posizione del Cucchiaio, dove entrambi sono stesi sul letto, e lei gli volta le spalle in modo da farsi penetrare agevolmente.

Questa posizione è un classico della mattina presto dato che non prevede un brusco risveglio ma un piacevole insinuarsi, sicuramente meno deciso e aggressivo rispetto alla pecorina più tradizionale, che per ovvi motivi non può svolgersi sotto il calduccio delle coperte.

Raccontaci la tua esperienza!

Come vedete non mi sono risparmiato nei consigli, proprio perché questa posizione è la mia preferita in assoluto sin dalle mie prime esperienze.

Vi invito adesso a raccontarci i vostri gusti ed esperienze, perché di imparare non si finisce mai e ci piace tantissimo confrontarci su tutto quello che riguarda il mondo del piacere di coppia.

Donna a testa alta o a testa bassa sul materasso? Sedere ben eretto o che guarda verso il basso? A letto o sulla lavastoviglie? Siamo ansiosi di leggere le vostre risposte!