Si parla di ciclo mestruale abbondante quando l’utero non è in grado di bloccare la perdita di sangue e il flusso mestruale è copioso e si protrae per più di 7 giorni.

Il ciclo abbondante e prolungato è un fenomeno che interessa le donne in età fertile anche se spesso si verifica durante la pubertà o nel periodo che precede la menopausa, può essere accompagnato da dolori e da un senso generale di spossatezza e non sempre dietro si nasconde una vera e propria patologia. 

Alcuni indicatori, come il consumo di assorbenti, le dimensioni dei coaguli di sangue e la durata delle perdite mestruali ed esami specifici, permettono al ginecologo di capire quando un eccessivo sanguinamento è da considerarsi anomalo.

In questo articolo vi daremo maggiori informazioni sul ciclo abbondante che ancora oggi risulta sottovalutato e trattato inadeguatamente, pur essendo una delle cause principali di anemia e di altri sintomi che influiscono particolarmente sulla qualità di vita della donna.

Cosa fare quando si ha il ciclo abbondante?

Quando si ha un ciclo abbondante occorre rivolgersi al ginecologo che farà tutti gli esami necessari per capirne la causa.

Si possono assumere capillaroprotettori e vitamina C per migliorare la microcircolazione uterina, integratori di ferro (che svolge un ruolo essenziale nella formazione dei globuli rossi); calcio e magnesio per combattere la stanchezza e prevenire eventuali cali di pressione e vitamina B12 e acido folico che contribuiscono alla formazione dei globuli rossi e dell’emoglobina.

È consigliabile ridurre il consumo di zuccheri e alcolici e inserire nella propria dieta alimenti sani e ricchi di ferro, proteine e calcio come la carne rossa, i legumi, la frutta secca, le verdure a foglia verde, il pesce azzurro, lo yogurt e i frutti rossi.

Gli infusi di piante dalle proprietà antiemorragiche e astringenti uterine come l’alchemilla, la cannella, il tarassaco, la borsa del pastore e, di agnocasto, pianta di eccellenza quando si parla di disturbi mestruali, rappresentano un valido rimedio naturale.

Le compresse fredde, da tenere sull’addome per non più di 20 minuti, possono ridurre le perdite mestruali e calmare il dolore.

Come capire che il ciclo è molto più abbondante del dovuto

Si parla di mestruazioni abbondanti, menorragia, quando la perdita mestruale supera gli 80 ml di sangue e il ciclo dura oltre 7 giorni.

Non è ovviamente possibile misurare le perdite ematiche ma se si ha la necessità di cambiare gli assorbenti o i tamponi ogni ora, anche di notte, o usare una protezione doppia, se si nota l’espulsione di grossi coaguli di sangue per più giorni e si hanno difficoltà a svolgere le normali attività quotidiane durante il ciclo mestruale probabilmente il proprio ciclo è abbondante.

La coppetta mestruale: quale taglia scegliere per un flusso abbondante ?

Per scegliere la misura corretta della coppetta mestruale bisogna prendere in considerazione l'età, se hai già partorito e l'entità delle perdite mestruali. Tutti questi aspetti cambiano per ogni donna e quindi non ci sono dei riferimenti rigorosi

In generale, le coppette mestruali che vengono utilizzate per far fronte ad un giorno intero di mestruazioni, tengono circa 20-30ml. Mentre, per il ciclo abbondante ci sono coppette studiate apposta e vanno oltre i 30ml.

Quali sono le cause di un ciclo abbondante?

Le cause di un ciclo abbondante possono essere svariate:

  • Disfunzioni ormonali dovute ad un’alterazione della produzione di estrogeni e progesterone, molto frequenti nelle giovani donne in cui l’ovulazione è assente o nelle donne che iniziano ad avere irregolarità ormonali premenopausa;

  • Disturbi emorragici o della coagulazione;

  • Presenza di fibromi uterini, polipi e iperplasie dell’endometrio tipiche o atipiche;

  • Pillole anticoncezionali a basso dosaggio nelle donne che non tollerano questo tipo di terapia progestinica;

  • Sindrome dell’ovaio policistico (PCOS);

  • Uso di farmaci fluidificanti del sangue;

  • Dispositivi uterini mal posizionati che potrebbero irritare la mucosa;

  • Aborto spontaneo;

  • Patologie sistemiche come la nefrite, l’ipertensione e la leucemia;

  • Farmaci come antidepressivi e antipsicotici.

I sintomi causati dalle abbondanti perdite

I sintomi più comuni causati dalle perdite abbondanti sono stanchezza, mal di testa, insonnia, irritabilità, difficoltà nello svolgimento delle normali attività quotidiane e anemia.

Quando è opportuno preoccuparsi del Ciclo abbondante?

Quando vengono persi più di 80 ml di sangue durante un ciclo, le mestruazioni durano più di una settimana, è necessario cambiare l’assorbente ogni ora (o il tampone interno ogni due ore) e si notano vistosi coaguli di sangue nel flusso è opportuno preoccuparsi poiché in questi casi non si tratta di un ciclo più abbondante di un altro ma di sanguinamenti uterini anomali che richiedono il ricorso ad un consulto ginecologico.

La menorragia  può causare diversi problemi di salute: aumenta il rischio di sviluppare l’endometriosi, l’anemia e può intensificare di quasi cinque volte i dolori mestruali poiché le contrazioni dell’utero diventano particolarmente intense nel tentativo di ridurre l’emorragia.

Quali esami sono importanti in caso di cicli abbondanti?

Gli esami importanti per capire quale sia la patologia sottostante ai cicli abbondanti sono:

  • Esami del sangue per valutare l’anemia, la carenza di ferro, le anomalie della coagulazione;

  • Esami ormonali con dosaggio del progesterone che indicherà la presenza o meno dell’ovulazione (che rappresenta la disfunzione più presente);

  • Visita ginecologica con pap-test e valutazione del collo dell’utero con speculum per escludere la presenza di lesioni gravi o polipi a livello cervicale;

  • Ecografia trans-vaginale, o trans-addominale se non si hanno ancora avuto rapporti sessuali, per identificare eventuali anomalie all’interno dell’utero;

  • Test di gravidanza, se si hanno avuti rapporti non protetti, per escludere un aborto spontaneo;

  • Isteroscopia in caso di polipi, iperplasie o fibromi sottomucosi.

Cure più indicate in caso di cicli abbondanti

La scelta della terapia più appropriata spetterà al medico dopo aver accertato la diagnosi.

In caso di menorragia dovuta a squilibri ormonali la cura include i progestinici, che riequilibrano la crescita dell’endometrio che sfaldandosi in modo irregolare causa perdite di sangue abbondanti, o i contraccettivi come la pillola, il cerotto, l’anello vaginale o la spirale.

Quando la causa è di natura organica (polipi, fibromi uterini o iperplasie dell’endometrio) si interviene chirurgicamente per via isteroscopica.

Per diminuire il flusso emorragico è utilizzato l’acido tranexamico (principio attivo ad azione antiemorragica utilizzato in diversi ambiti della medicina) che riduce in maniera efficace il flusso mestruale senza interferire con l’assetto ormonale, mentre per contrastare l’anemia la cura prevede integratori di ferro da assumere in combinazione a vitamine del gruppo A e C e lattoferrina, per ottimizzarne l’assorbimento.