Le situazioni in cui si può verificare la presenza di sangue dopo un rapporto sessuale sono molteplici e di varia natura. Sarà capitato a tutti nella propria vita di sperimentare questa esperienza almeno una volta, magari non senza preoccupazione. In questo articolo quindi ripercorriamo le situazioni più comuni in cui si può verificare una perdita di sangue in seguito a un rapporto sessuale, e come intervenire.

Perdite di sangue dopo il primo rapporto: cosa sono, da cosa dipendono

È la circostanza più frequente in cui si può verificare questa eventualità, nel caso sia di rapporti eterosessuali sia omosessuali, soprattutto maschili.

Partiamo dai primi, approfondendo i motivi da cui dipendono. È possibile che quando si perde la verginità, la donna sanguini durante o dopo il rapporto. Ciò è dovuto alla rottura dell’imene.

Questa membrana, se presente, può lacerarsi a causa della penetrazione: una condizione del tutto normale.  Così come, al contrario, l’assenza di sanguinamento. Ciò non implica l’assenza dell’imene, ma indica semplicemente il fatto che questo non aderisce completamente alle pareti della vagina.

Nel caso di un rapporto omosessuale, il sangue dopo il primo rapporto può presentarsi se la penetrazione non avviene con sufficiente gradualità o non c’è abbastanza lubrificazione, consigliata con l’ausilio di un lubrificante a base acquosa o siliconica, a seconda dell’utilizzo o dell’assenza del preservativo.

Ma c’è un’altra “prima volta” che si può rivelare particolarmente delicata, ovvero quella post parto.  Anche in questo caso è possibile che si presenti del sangue dopo il rapporto.

In questa fase è assai importante, infatti, dedicare del tempo all’intimità di coppia e quindi al sesso, ma è possibile che nel periodo successivo alla nascita del nuovo arrivato ciò necessiti di qualche attenzione in più. 

A volte quella del sangue è “semplicemente” una paura: nella maggior parte dei casi si teme che le eventuali ferite del parto si aprano, generando sanguinamento.

Ma non sono numerosi i casi in cui questo avviene. E anche se molti credono che la gravidanza funga da periodo di reverginizzazione, in realtà i cambiamenti che riguardano la vagina e le sue membrane non coinvolgono questo aspetto.

È certamente possibile che la sensibilità per la donna e per l’uomo muti ma, ciò detto, si tratta di un cambiamento temporaneo, che interessa nello specifico i muscoli vaginali, più allungati e rilassati rispetto a prima.

Cosa fare se si perde un po’ di sangue dopo i primi rapporti

Si tratta di una dinamica piuttosto comune… e altrettanto semplice da affrontare. Se sei donna puoi ricorrere all’utilizzo di un fazzoletto per ripulirti e tamponare per qualche istante il sanguinamento post rapporto.

Qualora questo dovesse essere abbondante, si può utilizzare un assorbente esterno. È possibile notare sangue dopo il rapporto se la penetrazione è risultata particolarmente intensa.

Se il sanguinamento diventa sistematico, è bene rivolgersi a uno specialista per verificare la presenza (o l’assenza) di infezioni, infiammazioni o altre dinamiche che necessitano una terapia.

Perdite di sangue dopo un rapporto non protetto: quali rischi si corrono?

Il sesso non protetto può veicolare virus quali l’Hiv e il Papillomavirus.

Nel primo caso, infatti, se una persona è infetta passa i suoi fluidi corporei al partner rischiando di contagiarlo. E questo avviene soprattutto attraverso le mucose del pene, della vagina, del retto e più raramente per via orale. Altre infezioni vaginali note e piuttosto diffuse, sia in caso di sanguinamento post rapporto sia in caso di assenza, sono la clamidia, l’herpes e la candida.

Rapporti anali e perdite di sangue

Solitamente il sanguinamento dopo il sesso anale non è motivo di preoccupazione. I tessuti coinvolti sono di norma piuttosto delicati, pertanto non è raro assistere a delle microlesioni.

L’importante è che si tratti solo di poche gocce di sangue, che cessano di uscire entro 24/48 ore al massimo. In caso contrario è bene rivolgersi a uno specialista.

A ogni modo si può trovare rapidamente sollievo con un unguento applicato localmente oppure oli essenziali (citiamo la provvidenziale calendula) o, ancora, impacchi e bagni con acqua tiepida e bicarbonato.

Sottolineiamo, comunque, come sia la troppa frizione dell’area anale a rivelarsi la causa principale delle perdite dopo il rapporto.

Come prevenire le perdite: dritte per fare sesso, divertirsi e stare un po’ attenti

Concludiamo a questo punto in bellezza con alcuni consigli pratici per affrontare al meglio il sesso, sia anale sia vaginale, prevenendo il sanguinamento post rapporto.

Partiamo dal primo, ovvero dal sesso anale. Ecco le nostre dritte per divertirsi, con consapevolezza:

  1. Godersi un ritmo più soft, iniziando l’esplorazione della zona con la lingua o le dita;
  2. Esistono sex toys pensati proprio per facilitare il sesso anale, come dilatatori e plug. Questi aiutano lo sfintere e i muscoli interessati ad adattarsi alla penetrazione. Senza dimenticare il re dei giochi erotici, ovvero il dildo. L’importante sia il più morbido e flessibile possibile;
  3. Le unghie lunghe non vanno d’accordo con il sesso anale. Insieme alle mani, vanno pulite e curate il più possibile. Per rendere tutto più eccitante si può accorciare con forbicine e limette insieme al partner, durante i preliminare. E, perché no, aggiungere un tocco ancora più hot applicando uno smalto. Tutti d’accordo su una vernice perfetta nei toni del rosso?
  4.  Utilizzare un lubrificante, vero passepartout per evitare il sanguinamento post rapporto, anche per il sesso vaginale. Ne esistono di vari tipi, a base acqua o siliconica.

Per i più attenti agli ingredienti e alla filosofia bio ne esistono con ingredienti quali the verde, olio di cocco e di girasole, che applicano la filosofia vegan e cruelty free.  Consigliamo di verificare sempre, se desiderata, la compatibilità con sex toys, lattice o altri dispositivi e materiali utilizzati.

Dulcis in fundo, alcuni accorgimenti per rendere più piacevole anche il sesso vaginale in modo da evitare il sangue dopo il rapporto:

  1. Rilassarsi il più possibile, creando un’atmosfera piacevole e cercando posizioni che eccitino entrambi i partner. Se l’esperienza è condivisa e risulta positiva sia per lui sia per lei, tutto si svolgerà nella maniera più naturale e indolore esistente;
  2.  Evitare di insistere con una penetrazione troppo decisa e aggressiva.

Valutare anche in questo caso l’uso di vibratori dolci e lubrificanti per coccolare la vagina e fare in modo che sia maggiormente predisposta ad accogliere il pene.

Ricordiamo, infine, la condizione essenziale per divertirsi al meglio e godersi un rapporto sano, bello da vivere e da ricordare ovvero il consenso tra le parti.

Per noi la complicità e la voglia di soddisfarsi a vicenda è la parte più eccitante del sesso.