Parlare di autopompino può far sorridere, ma alzi la mano chi tra noi non ha mai sognato, magari in età adolescenziale, di riuscire a “ciucciarsi il calzino” da solo! Diciamo che una volta diventati adulti e dopo aver cominciato ad avere una più o meno regolare vita sessuale, questa fantasia decade, ma in quella meravigliosa età di scoperta del corpo e dell’autoerotismo molti di noi hanno provato questa epica impresa, magari arrendendosi a pochi centimetri dalla sua (obiettivamente non facile) riuscita.

A supporto della possibilità di successo dell’ autofellatio, da sempre viene scomodato il nome di Gabriele D’Annunzio, ma il Sommo Vate decisamente non merita di essere ricordato col proprio pisello in bocca. E’ infatti ferma convinzione di ogni bravo liceale che il buon Gabriele riuscisse tranquillamente nell’intento di farsi i pompini da solo e che si fosse addirittura fatto asportare una o due costole al fine di riuscire nella ardita impresa.

Per quanto l’autore de Il Piacere fosse dedito a tutte le sfaccettature più bizzarre della sessualità, devo avvisarvi che si tratta di una bufala storica, diffusa appunto tra gli studenti di ogni epoca. Per quanto eccentrico e curioso, il Poeta non avrebbe mai affrontato un’operazione chirurgica di questa portata per una motivazione così fragile.

Ecco, ora venuto meno l’esempio massimo, quello che ci ha sempre dato manforte nel sostenere la fattibilità della cosa, che facciamo? Pensiamo ancora che sia possibile farsi i pompini da soli o no? La notizia buona è che è possibile riuscirci. Quella cattiva è che non è esattamente una cosa alla portata di tutti.

Come succhiarselo da soli: cosa bisogna sapere prima di cominciare

Il primo fondamentale requisito, ma ci sarete già arrivati da soli, è quello di avere un batocchio parecchio lungo. Tra un pisello medio-piccolo di 13,5 centimetri e un Maxibòn di 20 centimetri ci sono circa sette centimetri di differenza e quindi, nel secondo caso, sette centimetri di sforzo in meno per riuscire nel vostro goloso intento.

Ma avere un pene molto dotato non basta per arrivare a ciucciarselo. Un requisito ancora più importante è quello di avere un corpo particolarmente snodato e flessibile. Senza queste caratteristiche vi invito caldamente a desistere dall’opera, perché potreste rimanere completamente bloccati con il collo o la schiena, e poi cosa racconterete al medico?

I migliori consigli per succhiarsi il pene da soli

Cominciare con lo stretching

Qualunque sia la posizione che avrete deciso di adottare per la vostra autofellatio, essa richiederà uno stress notevole al vostro corpo, ovvero alla vostra ossatura e muscolatura. Per prevenire eventuali infortuni sarà quindi bene fare prima un po’ di riscaldamento compiendo qualche esercizio specifico per allungare i muscoli che andremo a interessare durante la nostra esplorazione erotica. Sicuramente non dovremo trascurare quelli delle gambe, delle braccia, della schiena, delle spalle e soprattutto del collo.

Avere un’erezione strepitosa

Le erezioni non sono tutte uguali: quando siamo davvero, ma davvero eccitati, il nostro pene si allunga di uno o addirittura due centimetri in più rispetto a un’erezione “ordinaria”. Assicuriamoci quindi di essere davvero ispirati da quello che stiamo per compiere: se è la prima volta che proviamo a farci un pompino da soli potremo concentrarci appunto sulla particolarità della novità e attingere a quella meravigliosa sensazione di trasgressione che nel sesso è sempre una marcia in più.

Trovare la posizione ideale

Scegliere la postura ideale per provare a raggiungere il pene con la bocca dipende dalla conformazione fisica di ognuno di noi, dalla sua muscolatura e dalle proprie preferenze. Le posizioni più indicate sono le seguenti:

Posizione seduta

Mettiamoci in posizione seduta, possibilmente con il bacino leggermente sollevato, e iniziamo a flettere la schiena e il collo verso il basso. Sarà molto importante non forzare assolutamente nessuna parte del corpo: pieghiamoci gradualmente, senza fretta, spingendo contemporaneamente sia dall’alto (la testa) che dal basso (il bacino). Facciamo delle pause per evitare bruschi stiramenti, e usiamole per masturbarci pregustando il risultato finale e ottenendo quindi una maggiore erezione.

Posizione supina

Stendiamoci sul dorso, usando un tappetino da yoga. Quindi cominciamo piano a sollevare il bacino verso la nostra testa, portando le gambe in quella direzione e piegando le ginocchia. E’ una posizione difficile da praticare, ed è consigliata solo a chi ha un corpo snodato e allenato, dato che va a sforzare parecchio la spina dorsale. Se vi sembra strana, pensate che è la stessa postura che talvolta adottano i cani per leccarsi i genitali.

Prepariamoci al gran finale

Se riuscirete a succhiare o leccare il vostro pene da soli, beh…occorre anche prepararsi psicologicamente all’idea che molto presto avrete un orgasmo. Di solito non si pensa mai a questo quando si fantastica di farsi un pompino in solitaria ma le cose stanno così.

Quando accadrà, non reagite in modo scomposto facendo movimenti bruschi (vi ricordo che sarete in una posizione delicata e precaria) ma lasciate fare all’istinto e decidete sul momento se ingoiare o meno il vostro frutto dell’amore.

Succhiarsi il pene da solo o con l’aiuto di qualcuno

Se è la prima volta che vi cimentate nel tentativo di succhiarvi il pene da soli, non sarebbe sbagliata l’idea di avere accanto qualcuno che possa assistervi in caso di una mossa fatta male o di un blocco muscolare inopportuno. Perché a questo punto non provare a coinvolgere la vostra o il vostro partner in questo particolare gioco erotico?

Potrebbe starvi vicino, aiutandovi magari a flettere delicatamente il vostro corpo per arrivare al raggiungimento della meta con più facilità. E magari, per premiarvi del vostro successo potreste…succhiarlo insieme, alternandovi o in contemporanea!

Ci sei riuscito?

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