I tipi di vagina (così come di vulva) sono tanti quante sono le donne che le possiedono e sono tutte perfettamente normali. Le anatomie genitali femminili suscitano l’interesse e la curiosità collettiva sin dall’antichità.

Non a caso attorno a esse esistono (o vi erano in passato) ritualità che le celebrano o che, comunque, le vedono protagoniste. 

Si è appena accennato al fatto che ognuna sia unica ma è allo stesso tempo possibile distinguerle in alcune macro-categorie.

Precisamente sette. E ciascuna si differenzia per aspetto, caratteristiche dell’orgasmo femminile, compatibilità con i diversi tipi di pene, posizioni preferite e sapore delle secrezioni.

Quali sono, quindi i tipi di vagina e come si riconoscono? Scopriamolo insieme nei prossimi paragrafi.

Quanti tipi di vagina esistono?

Ebbene sono sette i tipi di vagina esistenti, che si possono facilmente riscontrare per le loro peculiarità sia fisiche sia emozionali. Già, perché la sfera emotiva è imprescindibile affrontando questa tematica.

Così come ogni donna è speciale, la sua vulva e vagina si differenziano per la propria modalità di accogliere il piacere in maniera particolare e soprattutto mai uguale.

Quando si parla di vulva e vagina, infatti, si apre un vero e proprio mondo diverso da donna a donna ed è praticamente impossibile ridurre il discorso a un singolo standard. Sarebbe limitante e poco utile.

Estetica e armonia interiore sono quindi i due elementi da analizzare trattando le anatomie genitali femminili.

Facciamo chiarezza: vulva o vagina?

A questo punto è bene sottolineare la differenza che esiste tra vagina e vulva, termini spesso usati impropriamente, quasi sovrapponendoli l’uno all’altro.

Le due parole indicano infatti due zone distinte che, insieme ad altre componenti, formano l’apparato genitale femminile.

Molto semplicemente la vulva include tutte le parti esterne dello stesso mentre la vagina è il “santuario” interno, più intimo e nascosto.

Quest’ultima, nello specifico, indica il canale che dalla vulva conduce alle ovaie, alle tube e all’utero.

È formata da un fascio di muscoli e membrane ed è ricchissima di tessuti erettili. Per questo il piacere della donna è più complesso rispetto a quello dell’uomo e occorre prendersene cura con i giusti tempi.

Com’è fatta la vulva

In questo viaggio alla scoperta delle parti intime femminili ci spostiamo dall’interno della vagina verso l’esterno, quindi in direzione della vulva.

Che cos'è, perciò, questo spazio? La vulva è l'insieme degli organi genitali esterni femminili. È composta da:

  • monte di Venere (l'area cutanea al di sopra della sinfisi pubica);
  • abbra esterne e interne (più conosciute come grandi e piccole labbra);
  • clitoride;
  • vestibolo vulvare;
  • orifizio uretrale;
  • orifizio vaginale.

È molto interessante osservare come la donna goda di un organo destinato unicamente al piacere.

Il clitoride (chiamato anche al femminile) è composto da glande e cappuccio e la sua funzione è proprio quella di soddisfare l’eccitazione femminile (arrivando anche all’orgasmo).

La vulva “modello Barbie”

Abbiamo visto come ogni donna può essere più consapevole della propria anatomia osservando le caratteristiche della propria vulva e vagina e ascoltando l’energia vitale a esse correlata.

Prima di procedere illustrando le principali forme della vagina, però, è doveroso evidenziare alcuni aspetti rilevanti della vulva. Anche quest’ultima, infatti, differisce da donna a donna per forma, colore, caratteristiche delle labbra.

Può essere che le piccole labbra, infatti, sporgano leggermente rispetto alle grandi e va bene così.

Oppure può essere che la parte superiore, dove è situata la clitoride, sia più o meno pronunciata. In ogni caso è perfetta come è.

Anche se si sente parlare sempre più spesso della tendenza “Barbie vagina” (sarebbe da chiamare più propriamente “Barbie vulva” per i motivi presentati), tutte le vulve sono affascinanti e degnitose.

Perché, allora, il “modello Barbie” è tanto desiderato da sempre più donne? Il motivo è da ricondurre all’autostima e alle aspettative esterne.

Capita sovente che ragazze e adulte non si sentano all’altezza, forse delle richieste maschili o probabilmente delle immagini fruite a livello mediatico, e decidano così di intervenire chirurgicamente per avere una vulva iper turgida. L’operazione, di fatto, consiste in una labioplastica che agisce sulla riduzione delle labbra interne (o piccole labbra).

Queste, infatti, per naturale conformazione o in seguito a evento particolare (come il parto) possono estendersi oltre le grandi labbra.

Il che non comporterebbe alcun disagio a livello funzionale, ma alcune donne preferiscono mostrarsi (anche e soprattutto a sé stesse) in forma anche sotto questo punto di vista.

Le principali forme della vagina

Veniamo quindi alle principali forme di vagina, che portano per lo più nomi di maestosi animali:

  • donna gatta;
  • donna bufala;
  • donna cerva;
  • donna pecora;
  • donna orsa;
  • donna volpe;
  • donna danzante.

Come accennato, ognuna di essa si trova meglio con un certo tipo di partner (sia uomo sia donna).

Questo perché le sue caratteristiche, che affronteremo tra poco, la vedono più o meno compatibile con determinati tipi di esperienza sessuale.

A partire dai preliminari.

Cosa differenzia le diverse vagine?

Ecco, quindi, i criteri utilizzati per “valutare” i tipi di vagina:

  • Distanza clitoride-apertura vaginale;
  • Forma cappuccio clitoride;
  • Lunghezza canale vaginale;
  • Caratteristiche punto G;
  • Lubrificazione;
  • Sapore della secrezione;
  • Temperatura interna;
  • Stimolazione preferita;
  • Tipo di orgasmo;
  • Posizioni favorite;
  • Tipologie di pene più compatibili;
  • Comportamento sessuale.

Se una donna è più o meno dolce, maggiormente sensibile oppure passionale o, ancora, esplosiva anziché introspettiva è possibile ricondurlo alla sua conformazione anatomica.

Alcune conformazioni sono più diffuse e desiderate altre meno, ma occorre tenere presente che ognuna è in grado di regalare emozioni e sensazioni singolari e irripetibili.

Esplorarsi, da sole o in coppia, è certamente la chiave per conoscere meglio la propria eccezionalità, apprezzandola.