Siti d’incontri, dating App, locali e serate dedicate: perché il sesso con trans piace così tanto?

Innanzitutto perché viene vissuto come un atto estremamente liberatorio, in cui esprimere la propria sessualità a pieno.

Si è abituati a una visione binaria della sessualità, credendo che gli individui appartengano a categorie perfettamente definite: etero da una parte e omo dall’altra.

E la bisessualità viene considerata come indecisione latente, un vezzo.

La bisessualità, in realtà, è innata, come introduceva Sigmund Freud negli Anni Trenta del Novecento.

Il desiderio sessuale è insito nella natura umana: il soggetto (uomini, donne, …) su cui s’indirizza viene poi definito con la crescita, in base a fattori psicologici determinati da fattori interni ed esterni.

Vediamo quindi nello specifico l’esperienza del sesso con trans da un punto di vista olistico, con lo sguardo rivolto alla creatività, alla possibilità di vivere con gioia e libertà il piacere, senza limitarsi all’atto in sé.

Sesso con trans: significa essere omosessuali? 

Quando si parla di sesso con trans s’intende implicitamente l’esperienza tra un uomo e una transessuale, quasi mai dell’incontro tra una donna e un trans FtM ovvero una persona nata in un corpo femminile ma con un’identità di genere maschile.

Ciò avviene perché l’opinione pubblica ha una visione parziale del “mondo trans”, oltre che portare avanti un immaginario stigmatizzante.

Trans, infatti, non significa necessariamente prostituta o escort, anche se il pensiero si dirotta automaticamente in questa direzione quando si abbinano le parole trans e sesso.

E a questo proposito emerge un’altra idea radicata: che i fidanzati, mariti e uomini in genere di MtF (persone nate in un corpo maschile ma con un’identità di genere femminile) siano gay, quando non è così.

Si possono avere rapporti con trans senza per questo dovere mettere in dubbio la propria (etero)sessualità.

Come anticipato, il sesso con trans dà modo di concretizzare fantasie “esplosive”, dove vibrazioni maschili e femminili si incontrano.

Ecco che la persona trans incarna perfettamente questi due aspetti.

Non c’è necessariamente voglia di trasgressione intesa in senso pruriginoso, ma desiderio di scoperta, esplorazione di nuovi orizzonti e superamento di limiti in senso più alto.

Attrazione, quindi. Non trasgressione a tutti i costi.

Ricordiamo inoltre che non esistono soltanto operatrici sessuali trans, bensì persone che hanno scelto di cambiare sesso e conducono una vita lontana dalla prostituzione.

Perché si fa sesso con una persona trans?

Come detto poco fa il sesso con trans è assolutamente appagante, perché offre la possibilità di lasciarsi andare a momenti solo fantasticati prima.

L’intensità di un rapporto di questo tipo è notevole, non solo a livello fisico.

Porta a conoscere parti di sé nascoste, sopite, sconosciute ed è chiaro che essere in un certo senso confidenti con l’ignoto è affascinante ed eccitante.

Si fa sesso con una persona trans, quindi, per piacere.

Il comportamento sessuale è in continua evoluzione: negli ultimi anni si usa molto la parola “fluido” e in un certo senso potremmo applicarla anche in questo frangente.

Ci sono numerosi studi e altrettante ipotesi che intendono trovare una risposta univoca sul perché di questa consuetudine ma crediamo non esisterà mai proprio perché l’essere umano è mutevole per natura.

Ciò che possiamo dire, per ora, è che a giocare un ruolo fondamentale nella scelta di fare sesso con una persona trans siano alcuni fattori ricorrenti. Scopriamoli insieme.

  • Liberazione sessuale: l’esaudimento di un desiderio in un contesto non giudicante è puro benessere per il corpo, per la mente… e per l’anima.
  • Accentuazione caratteri femminili: le trans hanno tipicamente forme marcate. Labbra e seni turgidi, ad esempio, ma anche fianchi pronunciati, che spesso non risiedono in una donna nata come tale. Tutte queste caratteristiche attraggono in maniera ancestrale l’uomo.
  • Senso di evasione: per 8 uomini su 10 il sesso con trans non è cosa da “una volta e via”. Eppure il rapporto con una MtF risulta una fuga dalla quotidianità, anche qualora s’instauri una relazione duratura nel tempo.

Perché parlare di sesso con trans è tabù?

Parlare di sesso con trans è associato a immagini disdicevoli, soprattutto perché la maggior parte delle persone crede sia patologico.

Ebbene non è così.

Molti, inoltre, credono che fare sesso con trans significhi essere gay e quest’ultima caratteristica è di per sé un blocco.

Anche se inconsciamente l’eterosessualità è considerata da tanti un valore, qualcosa di inviolabile: nulla di più lontano dalla realtà.

Come anticipato, inoltre, spesso associare le parole “trans” e “sesso” equivale a esprimersi in merito a temi quali la prostituzione, lo sfruttamento, la tratta di esseri umani e situazioni indecenti e di degrado.

Sesso con trans: alcune curiosità

Di fronte a questa tematica sorgono sempre innumerevoli domande, alcune delle quali sono state affrontate nell’articolo di oggi.

Perché si fa sesso con persone trans, come mai si fatica a parlarne, ad esempio.

Ma ce ne sono alcune ben più interessanti, a nostro parere.

Ad esempio: perché un uomo non riesce a spingersi così lontano nell’intimità con una donna e ha bisogno di una MtF per sperimentare a pieno la sua virilità e, insieme, la sua femminilità?

C’è forse timore di giudizio o incomprensione da parte della partner? Ci piacerebbe approfondire anche insieme a voi lettori. 

C’è certamente una ragion d’essere più profonda verso una persona trans rispetto al puro gusto e alla pulsione primordiale.

Una di queste potrebbe essere, più o meno consapevolmente, affrontare la propria individualità incontrando la dualità che caratterizza ogni essere umano.

Si tratta di una sorta di fusione, quindi, delle polarità che contraddistinguono ciascuno: la parte attiva e audace da un lato, la parte ricevente e che “ascolta” dall’altra. Il maschile e il femminile.